Tettonica come contemporaneità

Inches Geleta
24. September 2020
Foto: Tonatiuh Ambrosetti, Daniela Droz

Il Palazzo Pioda, concepito da Matteo Inches e Nastasja Geleta, è stato ultimato nel 2018. La costruzione combina un carattere semi-industriale a una forte intenzione progettuale.

Quali sono le ispirazioni alla base di questo progetto?


Richiamando l’integrità di modalità espressive moderniste e nel solco dei maestri locarnesi della Tendenza, l’architettura del Palazzo Pioda risponde alle dinamiche del luogo e si manifesta come espressione della costruzione. La componente strutturale coincide con l’estica della facciata; la «pelle» di rivestimento della parete coibentata e non portante risulta secondaria.

Foto: Tonatiuh Ambrosetti, Daniela Droz
Foto: Tonatiuh Ambrosetti, Daniela Droz
In che modo il luogo ha inciso sul progetto?


Nella topografia urbana di Locarno si riconoscono l’originaria «città vecchia» (nucleo storico), il quartiere Nuovo (verso il lago) e il quartiere di Campagna (verso la località di Solduno). Il Palazzo Pioda sorge in quest’ultimo comparto: una zona originariamente agricola, destinata ora alla residenza, alle attività commerciali, di servizio e produttive; è quindi un quartiere misto, in cui le potenzialità edificatorie sono molto alte a testimonianza della volontà di connotare il quartiere di una nuova urbanità. In questo senso il Palazzo è una costruzione ibrida: da un lato, attesta la propria dignità ed integrità urbana manifestando la struttura portante verso l’esterno – che ne determina di fatto la facciata – e dall’altro, mediante il tamponamento prefabbricato perimetrale rivestito in lamiera microforata, non rinnega il carattere semi-industriale e artigianale del comparto.

Foto: Tonatiuh Ambrosetti, Daniela Droz
In che misura appaltatore, committente o futuri beneficiari hanno influito sul progetto?


I promotori, una coppia non estranea al mondo dell’architettura, sono risultati fondamentali nel comprendere e sostenere la visione progettuale. Inoltre, entusiasmati dalla concezione dell’opera, in corso di realizzazione d’opera il Palazzo Pioda è diventato anche la loro residenza e non solo strumento per un possibile profitto.

Sono state eseguite modifiche significative al progetto dal primo disegno all’opera finale?


Non significative, dal momento che la scelta di un esoscheletro strutturale è sempre stato l’elemento fondante della concezione. Lo stesso è stato tuttavia calibrato ed adeguato in seguito a riflessioni e ricerche architettoniche durante la progettazione.

Foto: Tonatiuh Ambrosetti, Daniela Droz
Foto: Tonatiuh Ambrosetti, Daniela Droz
Come s’inserisce l’edificio nella serie di progetti già realizzati dallo studio?


Il Palazzo Pioda esprime la ferma volontà dello studio di ricerca compositiva e formale legata a principi tettonici e strutturali. Nella sua espressione si allinea quindi all’architettura di progetti antecendenti (es. Casa Infinity, 2015) nonché degli ultimi concorsi pubblici vinti, quali la scuola di Viganello a Lugano (2017).

Le attuali tendenze nell’ambito energetico, edilizio o progettuale hanno influenzato in qualche modo il progetto?


No, al contrario. In opposizione alla tendenza di ricercare nell’estetica dell’involucro esterno una modalità di espressione dell’architettura, il Palazzo invece assume la struttura come elemento di definizione formale. Nel rispetto delle richieste ed esigenze energetiche contemporanee.

Foto: Tonatiuh Ambrosetti, Daniela Droz
Situazione
Piante
Sezione e facciate
Nome dell’opera architettonica
Palazzo Pioda
 
Indirizzo
Via Pioda 56, 6600 Locarno
 
Scopo dell’opera
Residenziale, stabile plurifamiliare
 
Tipo d’incarico
Diretto
 
Committente
Privato
 
Architettura
Inches Geleta Architetti, Locarno
Matteo Inches, Nastasja Geleta, Marta Mascheroni, Perica Kovac
 
Progettista 
Ingegnere Civile: Jelmoni ingegneria SA, Ascona
Ingegnere RVCS: AG Ingegneria, Pregassona
Fisico della costruzione: EcoControl SA, Locarno
 
Conclusione dei lavori
2018
 
Costi complessivi secondo codice dei costi di costruzione 1–9
CHF 2,9 Mio.
 
Costi dell’edificio secondo codice dei costi di costruzione 2
CHF 2,54 Mio.
 
Volume dell’edificio
2'782,5 m3
 
Prezzo al metro cubo
914 CHF/m3
 
Standard energetico 
RUEn
 
Principali imprese coinvolte
Capomastro: Gamboni&Salmina SA, Gordola
Ingegnere: Jelmoni ingegneria SA, Ascona
Fisica della costruzione: EcoControl SA, Locarno
Carpentiere e falegname: Veragouth SA, Bedano
Elettricista: Etavis Pedrioli SA, Locarno
Riscaldamento e sanitari: Giunta Panizzolo Sagl, Minusio
Metalcostruttore: Dorig Metalcostruzioni, Losone
Isolazioni e impermeabilizzazioni: Isolazioni Storni SA, Gordola
Trattamento facciate in beton: Desax AG, Berna
Opere da gessatore: Cassinatech, Losone
Opere da pittore: Eredi Marchiana B, Verscio
 
Riconoscimenti
best architects 19
 
Fotografi
Tonatiuh Ambrosetti, Daniela Droz

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